Aug 30

Beppe Grillo segnala l’ennesimo scempio che potrebbe essere perpetrato al bel paesaggio italiano, questa volta nelle Eolie. Viene da pensare: è chiaro che, con un’operazione del genere, qualcuno ci guadagnerà molto. Ma quanti saranno a guadagnarci? In un caso come questo, mi pare proprio che non saranno in molti; anzi, in tanti ci perderanno. Visto che siamo in democrazia, e che qui serve una scelta politica, ci dovremmo aspettare che, se la maggioranza ci perde, lo scempio non dovrebbe essere approvato. Perché non è così?

La spiegazione non è così strana. Quelli che guadagneranno da questo affare non sono molti, ma ci guadagneranno moltissimo. Quelli che ci perderanno, invece, sono moltissimi (quasi tutti gli italiani), ma ognuno ci perderà poco. Questo vuol dire che i primi, quelli favorevoli, hanno una forte motivazione; i secondi, quelli che dovrebbero essere contrari, hanno una motivazione debole; tanto debole che la maggior parte non perde tempo ad informarsi in prima persona. A proteggere i loro interessi dovrebbero essere i politici, che sono eletti e pagati per questo, e che dovrebbero pensare che un domani, quando la frittata sarà stata fatta e tutti se ne accorgeranno, perderanno i voti.

Ma i politici che prendono queste decisioni sanno che, quando poi la magagna verrà a galla, la gente in gran parte penserà: “tanto i politici sono tutti uguali, a che servirebbe cambiare?“. E allora, perché preoccuparsi di questi dettagli? A questi politici converrà continuare a farsi gli affari propri, finché la gratitudine di chi ci guadagna sarà sicuramente molto più tangibile della rabbia di chi ci perde. Sono i cittadini che devono far capire ai politici che non sono più disposti a tollerare certe cose, altrimenti a quelli non conviene cambiare. Come far capire questo messaggio? Ci sono diversi modi, ma, secondo me, il più efficace è chiedere ai politici di rispettare delle regole precise, come quelle del Manifesto TRL. E, dopo, controllare chi non le rispetta, e non votarlo più. Con le regole giuste, tutti possono controllare. Clicca qui per saperne di più.

Aug 29

Dopo aver presentato la proposta, aver raccolto tanti commenti, critiche e apprezzamenti, abbiamo migliorato il Manifesto TRL, e ora abbiamo creato un sito tutto per lui: www.manifestoTRL.org. Sul sito si può leggere l’ultima versione della proposta per ripulire la politica italiana, trovare le riposte alle domande più comuni, e soprattutto si può aderire al manifesto: se avete a cuore l’onestà in politica, venite a firmarlo.

Aug 25

…quando fanno cose come quelle segnalate da Grillo. Purtroppo non è così. Ma perché? Perché sanno che la maggior parte degli elettori pensa: tanto le fanno tutti i politici. E, se lo fanno tutti i politici, perché cambiare voto solo per questo.

Visto che le cose stanno così, gli elettori che vogliono che i politici abbiano paura di perdere i loro voti glielo devono far capire. Ad esempio, aderendo al manifesto TRL, che è un messaggio chiaro: se vuoi che ti voti, certe cose non le devi fare, anche se la legge non te lo impedisce. E mi devi dare modo di controllare se le fai. Leggi qui come funziona.

Aug 23

Il V-Day si avvicina. Stiamo preparando dei volantini per far conoscere a tutti il Manifesto TRL. Che ne dite di questo testo?

Non c’è bisogno di aspettare che tutto il Parlamento si metta d’accordo per fare una legge: se un parlamentare non vuole approfittare di uno stipendio esagerato, di una pensione a quarant’anni, lo può fare anche da solo, subito. Chi non voterebbe più volentieri per un candidato che assicurasse tutto ciò? Lo strumento c’è: basta aderire al Manifesto TRL: Trasparenza, Rinuncia ai privilegi, Lealtà alle scelte degli elettori. Una proposta pratica, che viene dal basso, e che può iniziare a cambiare le cose prima di ottenere leggi che devono essere votate dalla maggioranza di Camera e Senato. Più elettori aderiranno, più politici vorranno rispettare i suoi principi: per non perdere voti.

Aug 9

Le leggi di iniziativa popolare proposte per il V-Day sono utili, ma, senza il voto della maggioranza del parlamento, sia camera che senato, non entreranno mai in vigore! Invece il Manifesto TRL può portare risultati partendo da pochi politici che vogliono dimostrare fino in fondo la propria onestà, capaci di applicare Trasparenza, Rinuncia ai privilegi, Lealtà agli elettori senza aspettare di essere obbligati dalla legge. Aiutatemi a farlo conoscere a Beppe Grillo.

Ora ti puoi tenere informato sul manifesto, discuterlo e dire la tua iscrivendoti al gruppo di discussione su Google: per farlo subito scrivi la tua email in fondo a questa pagina.

Aug 8

Trasparenza, Rinuncia ai privilegi, Lealtà agli elettori: sembra impossibile? Non è così. Beppe Grillo continua ad organizzare il suo V-Day, ora ha anche l’inno. Ma è con le proposte concrete che potrebbe ottenere molto di più. Le tre leggi che propone possono essere utili, ma si può fare qualcosa subito, senza dover aspettare che si smuova il parlamento, solo con chi ci sta: patti chiari, amicizia lunga. Anche in Italia ci sono brave persone che si preoccupano per gli altri, diamogli la possibilità di farsi avanti anche nella politica!

Il Manifesto TRL è semplice, concreto, applicabile. Può essere accettato sia da chi vuole fare politica onestamente sia da chi non si fida più dei politici. Il manifesto fa discutere, ma può diventare sempre più uno strumento per far capire chi vuole fare il furbo e chi vuole fare bene.

Aug 8

Sono obbligato a smentire repubblica.it, che, in questo articolo (ultimo paragrafo), mi confonde con Daniele Capezzone: troppa grazia, non sono tanto famoso; ho solo avuto l’onore (del tutto casuale) di inaugurare il forum di Piergiorgio Gawronski, uno dei candidati alle primarie del PD. Spero solo che Capezzone non si offenda!

Io non solo non sono Capezzone, ma non sono in alcun modo affiliato ai Radicali (o, al momento attuale, a qualunque altro partito politico). Lo stesso vale per democrazialiberale.org. Non che importi a qualcuno, ma è solo per fare chiarezza!

Aug 6

Volevo ringraziare iMille (www.imille.org) per aver dato spazio alla versione attuale del Manifesto TRL, il contributo che vorrei dare per cercare di mettere in comunicazione

quelli che vogliono cambiare la politica praticandola in prima persona in modo nuovo e quelli che vorrebbero avere politici di cui potersi fidare.

Ricordo che il manifesto è una proposta ancora da precisare, per cui invito tutti quelli che avessero idee per miglirarlo a lasciare un commento sul sito de iMille o a questo post.

Aug 5

Di chi ci si può fidare? Come si può fare a sapere se qualcuno ci sta prendendo in giro? Non è certo facile.

Si sa che ci vuole una vita a costruirsi una reputazione, ma basta un attimo per distruggerla. Sempre più istituzioni sono toccate da scandali che minano la fiducia che il pubblico dovrebbe avere in esse; ultima in ordine di tempo, segnalata da Beppe Grillo (sempre alla ricerca di buone notizie) sul suo blog, sono le banche americane che propinano crediti di dubbio valore ai propri clienti. Sembra che al peggio non ci sia mai fine.

Eppure, io sono convinto che anche nei casi disperati sia possibile una ripresa. In particolare, per la politica italiana, che certo di sfiducia ne sta meritando tanta, ho pensato ad una possibile proposta pratica, abbastanza semplice e attuabile da subito, senza bisogno di fare nuove leggi, che potrebbe ricreare (o creare) un rapporto di fiducia tra i politici volenterosi e gli elettori. Sembra impossibile? Provate a seguire questo link. Poi commentate qua sotto. Mi piacerebbe molto sentire cosa ne pensa Beppe Grillo in persona, che vedrei volentieri nel Comitato di Controllo che propongo. Magari così si riuscirebbe ad ottenere qualcosa di tangibile…

Aug 2

Oggi, guardando il Tg1, un caso apparentemente divertente tra le notizie di colore mi ha fatto pensare: (dal sito del TG1)

PRESO CON LE MANI NEL… MARE
FERMATO DALLA GUARDIA COSTIERA IN SARDEGNA PER AVER PRESO DIECI LITRI D’ACQUA DAL MARE. E’ UN BENE DEMANIALE NON SI TOCCA.

Sembra una cosa stupida, ma è esattamente la dimostrazione delle leggi assurde che tengono insieme il sistema in Italia. E’ chiaro che prelevare dieci litri d’acqua dal mare (ma anche 1000, o 10000, direi…) non dovrebbe essere un reato: non si tratta di un bene limitato. Non è come prelevare la sabbia da un spiaggia, che giustamente non è consentito senza autorizzazione; non crea danni a nessuno. Casomai è come utilizzare l’aria.

Eppure, in Italia, anche una cosa del genere è regolata dalla legge, e, guarda caso, richiederebbe una autorizzazione preventiva: altrimenti è vietata! Come succede spessissimo, la violazione di tale legge non viene punita, e, ne sono sicuro, anche il caso dello sfortunato allevatore finirà bene. Ma la sua esistenza è sufficiente per mettere il cittadino onesto in una posizione di inferiorità di fronte alle autorità: per chiunque, qui da noi, si può trovare qualche violazione della legge da contestare. E allora, il cittadino si dovrà ingraziare il pubblico ufficiale, dovrà giustificarsi di fronte ad esso, si dovrà comportare, in definitiva, da suddito. E sicuramente si guarderà bene dal denunciare le autorità che violano a loro volta le leggi: a meno che non voglia che si indaghi sulle sue mancanze…

Perché il rispetto delle leggi diventi la normalità, bisogna prima che le leggi rispettino i cittadini. Se vogliamo avere un vero stato di diritto, dobbiamo smetterla di fare leggi che funzionano solo se applicate “con buon senso”: è la legge che deve avere buon senso. Finché questa idea non diventerà centrale nel dibattito politico, sarà impossibile cambiare le cose sul serio; democrazialiberale.org vuole creare la consapevolezza della gravità del problema.

Per questo, se conoscete altri casi come simili, vi invito a segnalarmeli: mi potete scrivere all’indirizzo daniele chiocciola democrazialiberale.org

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