L’Italia di oggi mi da il voltastomaco: è per questo che vorrei fare qualcosa per cambiarla. Anche a Beppe Grillo da il voltastomaco, e a tutti quelli che vogliono aderire al suo V-Day da il voltastomaco; però io non aderisco. Perché lui, parlandone, dice: “E’ un piccolo popolo in marcia. Forse un’avanguardia di un cambiamento“. Ma dove sta la proposta di cambiamento? Non crederà che, eliminati i politici condannati dal parlamento, succederà chissà quale rivoluzione? Non è così che si può scardinare il sistema. Chi lo vuole scardinare deve prima capire che in Italia le leggi sono fatte per non essere rispettate, ed è su questo che si regge il sistema dei privilegi.
Invece Grillo mi sembra caduto nel tranello teso ai moralisti: lasciargli fare delle leggi giustissime, durissime, bellissime, inapplicabili, e poi lasciarle diventare lettera morta; salvo che ogni tanto qualcuno si svegli e dica “la legge c’era, bastava applicarla”. In Italia c’è già un menu buono per tutti: chiunque, di destra, di sinistra, di centro o qualunquista ha solo l’imbarazzo della scelta: le sue leggi che “se solo venissero applicate…” risolverebbero tutto. Peccato che, poi, la stessa persona avrebbe tante altre leggi che NON vorrebbe applicate. E che non rispetta. Qualche esempio? Per la sinistra, “se solo venissero applicate le leggi sulla sicurezza del lavoro…”. Ma le leggi sull’immigrazione clandestina, quelle sono leggi ingiuste: è bene non applicarle. Per la destra, “se per gli spacciatori ci fosse la certezza della pena…”. Poi però se qualcuno evade il fisco, beh, poverino, ci sono così tante tasse… E così via.
Il vero cambiamento che serve all’Italia è che si accettino veramente i principi della democrazia liberale: quando si fa una legge, deve essere applicata a tutti. Per primi, ai politici che le fanno: che, quindi, ci devono pensare bene prima di fare una legge che non potrebbero rispettare. Poi però NESSUNO deve difendere i “suoi amici” quando non rispettano quella o quell’altra legge “ingiusta”: se la legge è ingiusta, va cambiata. Ma, finché è in vigore, va fatta rispettare. Anche se non piace a nessuno. In Italia, dove ci sono tante leggi impossibili da rispettare, bisogna poi procedere ad abolirne tante, o a cambiarle in modo che siano sensate. Altrimenti, non se ne esce. Per questa battaglia io marcerei tutti i giorni. Magari diventasse la meta della marcia del V-Day…
