Mobilità sociale e selezione dei candidati per i posti pubblici

Valentino Larcinese rivisita la cosiddetta questione generazionale dal punto di vista della scarsa mobilità sociale in Italia. Condivido la sua analisi del problema. Ma quali possono essere le soluzioni? Io credo che la direzione giusta sia quella di abbandonare l’illusione che si possa escludere il fattore umano da decisioni come la scelta del candidato più idoneo per un certo ruolo; l’illusione che si possano trovare dei criteri oggettivi con i quali la decisione giusta verrà presa attraverso un perfetto meccanicismo burocratico, indipendentemente da chi la prende.

Io al contrario penso che il fattore umano sia importantissimo ed ineliminabile, e che la strada giusta sia quella di valorizzarlo attraverso meccanismi di trasparenza e di accountability (non ho trovato un termine equivalente in Italiano), responsabilizzando chi effettua la scelta. Per esempio, prendiamo una commissione universitaria che deve assegnare un posto da ricercatore. La scelta viene effettuata. La produzione scientifica del vincitore, nei mesi e negli anni successivi, viene valutata, ed i membri della commissione che hanno preso la decisione ricevono un punteggio proporzionale ai suoi risultati. I punteggi ottenuti dai docenti che hanno selezionato dei candidati verranno utilizzati per determinare la composizione delle commissioni future, dando quindi maggiore potere decisionale a quei docenti che hanno fatto le scelte migliori in passato.

Lo stesso meccanismo può essere utilizzato nelle più diverse situazioni, basta che sia possibile trovare dei modi per valutare a posteriori i risultati delle scelte effettuate. La valutazione a posteriori presenta comunque delle difficoltà, ma è molto più significativa di qualunque valutazione a priori si possa immaginare. Con questo meccanismo, quelli che assegnano posti (commissari d’esame, manager pubblici, politici, etc.) sarebbero portati a prendere decisioni al meglio delle loro capacità. Certo, ogni tanto qualcuno farà scelte per amicizia, per parentela, per restituire un favore: ma è un fatto ineliminabile, e non sarebbe un prezzo alto da pagare se poi, per potersi garantire questo potere, questo qualcuno fonderà quasi tutte le sue valutazioni sui criteri migliori che è in grado di utilizzare.

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