Sto parlando di Forza Italia (in futuro, forse, Popolo della Libertà). Ieri appoggiavano i tassisti che bloccavano Roma. Oggi appoggiano i tir che bloccano l’Italia; anzi, non solo li appoggiano: li guidano, attraverso l’ex sottosegretario Paolo Uggè, FI, leader della protesta. Scioperare è un diritto, ma bloccare il traffico privato è una grave violazione della libertà di movimento dei cittadini. Vi immaginate le reazioni della destra se un giorno i ferrovieri in sciopero fermassero i treni in mezzo a tutti i passaggi a livello? E’ chiaro che chi sostiene questo tipo di proteste non può essere definito né moderato, né liberale.
Se poi consideriamo i motivi delle due proteste, arriviamo al ridicolo: i tassisti difendevano il loro diritto di impedire ad altri cittadini di fare il tassista e fargli concorrenza. I camionisti vogliono più aiuti di Stato, perché i 190 milioni di euro messi sul piatto dal governo non bastano. Oggi ho ascoltato la lettura di una incredibile arrampicata sugli specchi di Oscar Giannino, uno di questi presunti liberali, che è contrario agli scioperi, è contrario agli aiuti di Stato, ma insomma, se le ferrovie ricevono tanti soldi, perché gli autotrasportatori non dovrebbero averne altrettanti? Solo perché sono imprese private? Bei liberisti immaginari. Fate pure le vostre lotte moderate al governo, ma almeno restate dietro le quinte, che ci fate una figura migliore!
