Dal sito dell’Espresso (link). Per chi non si fida della trascrizione, c’è anche l’audio, qui.
P è Silvio Berlusconi, S è Agostino Saccà, responsabile RAI per le fiction.
P: con la Elena Russo non c’era più niente da fare? Non c’è modo…?
S: no .. c’è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa … diciamo … di…
S: chi mi dà il numero?
P: Evelina Manna … io non c’è l’ho …
S: chiamo ..
P: no, guarda su Internet ..
S: vabbè, la trovo, non è un problema … me la trovo io ..
P: ti spiego che cos’è questa qui ..
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..
P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere …
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
P: allora … è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ….
S: ma questo nome è un problema mio …
P: io stò cercando … di aver la maggioranza in Senato …
S: capito tutto …
P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno … con cui sto trattando …
S: presidente … a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria .. interessante …
Qui abbiamo il leader dell’opposizione che vuole convincere un senatore della maggioranza a far cadere il governo. L’intento è assolutamente legittimo. Ma se, per raggiungere questo intento, si cerca di far lavorare in RAI un’attrice la cui carriera è cara al senatore, la cosa è doppiamente scandalosa. La prima volta, perché si offre al senatore qualcosa che non ha nulla a che vedere con la politica (per esempio, se io offrissi al senatore dei soldi per farlo votare secondo i miei desideri, non sarebbe corruzione?). La seconda volta, perché si utilizza il proprio potere personale per far assumere qualcuno alla TV di Stato. Berlusconi si è comportato quasi come se la RAI fosse sua. Non poteva farla assumere a Mediaset, che almeno avrebbe pagato lui lo stipendio?
Di voci, di pettegolezzi, di “si dice” su Berlusconi ce ne sono stati tanti. Ma questa volta si tratta di una cosa talmente evidente, talmente grave e inconfutabile, che qualcosa deve accadere. Non si può andare avanti come se nulla fosse successo. Tutte le persone oneste rimaste in questo Paese devono reagire, in qualche modo. Quando ci sono solo sospetti su un politico è una cosa. Ma quando ci sono le prove non si può far finta di niente. Altrimenti diventiamo complici.
