Primarie vere, primarie sempre!

E’ un mese che non aggiorno questo blog. Non certo perché abbia abbandonato la politica; anzi, al contrario. In questo periodo, digerita la sconfitta elettorale, mi sono chiesto quale potesse essere la cosa più utile da fare per aiutare il Partito Democratico ad avere un futuro. Ed il risultato è visibile qui: www.primariesempre.org. Un’iniziativa lanciata con la collaborazione decisiva del circolo online Barack Obama: grazie a tutti quelli che ci hanno creduto.

Adesso viene il bello. Un’iniziativa di questo genere richiede tempo per affermarsi, ma bisogna lavorare sodo fin da subito. E quindi, se non aggiornerò spesso il blog, saprete perché; anche se avrei tante cose da dire, ma purtroppo il tempo è una risorsa scarsa…

One Response

  1. fperson Says:

    allego un mio contributo presentato nel forum PD. Grazie.
    Esiste un problema che ha sollevato ieri in RAI 2 Cirino Pomicino (che non è mai stato tra i miei beniamini ma a cui non posso non riconoscere intelligenza politica): PDL e PD sono 2 partiti totalitari, in cui è assente ogni democrazia interna (non basta un sito web dove far sfogare gli iscritti incazzati del PD; il PDL non ha nemmeno quello).

    Aggiungo che anche il partito di Di Pietro è proprietà privata del suo fondatore e non ha una strutturazione di tipo democratico.

    La polemica sui partiti compirà presto 50 anni (chi si ricorda del Prof. Maranini che per primo sollevò la questione ?). Banalizzando potrei dire che la democrazia è un razzo a 2 stadi. Il primo stadio sono i partiti che indicano i candidati; il secondo stadio sono le elezioni. La democrazia per funzionare ha bisogno che le 2 fasi funzionino. In Italia il primo stadio non ha mai funzionato. E i partiti ovviamente hanno fatto di tutto perchè non funzionasse (vedi come hanno stravolto i risultati dei referendum elettorali). D’altro canto non ci si può aspettare che sia il tacchino ad organizzare il pranzo di Natale.

    Il primo stadio ha fallito soprattutto in queste ultime elezioni; in cui il 90% degli eletti è stato scelto da Veltrusconi (se in testa alle loro liste avessero messo Rosa od Olindo, questi sarebbero stati eletti); il 10% dai cittadini. E questa non è democrazia. Abbiamo raggiunto la stabilità. Molto bene. E’ un valore, ma la democrazia viene prima. Non sono aprioristicamente contro questo nuovo corso; basta con le risse ma non bisogna nemmeno eccedere nel mettere in circolo troppo cloroformio. Non si deve nemmeno cadere nel patetico, ad esempio comportandoci come se queste elezioni le avessimo vinte noi. Non prendiamoci in giro. E poi ricordiamoci che Gasparri , Schifani Berlusconi ci hanno trattato in questi anni da golpisti e ladri di democrazia. Ricordiamoglielo pacatamente, serenamente ma anche dignitosamente.

    La domanda che dobbiamo farci è se viviamo in un paese democratico e cosa si può fare per migliorarlo, regolamentando i partiti e instaurando norme elettorali condivise (nell’interesse dei cittadini non di Veltrusconi). Subito dopo viene la libertà dei mezzi di informazione (TV in primis). Solo c’è questa libertà le elezioni saranno una cosa seria , così come è una cosa seria una partita di pallone in cui ci sono 11 giocatori da una parte e 11 dall’altra.

    Conclusioni. Quando si faranno le primarie a livello nazionale ed a livello locale ? Con quali modalità ? Quale riforma elettorale propone il PD ? Come si pensa di regolamentare i partiti ? Che atteggiamento intende tenere nei confronti dei referendum di Grillo ? E sul referendum abrogativo del “porcellum” ? E sulla riforma del sistema radio-televisivo ?

    La mia personale impressione è che le fibrillazioni di questi giorni non dipendono tanto dal nuovo corso, quanta da una latitanza sui temi sopra elencati, latitanza che genera inevitabilmente dubbi ed incertezze di lungo periodo.

Leave a Comment

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.