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	<title>Comments for Meno privilegi per tutti</title>
	<link>http://blog.democrazialiberale.org</link>
	<description>Il blog di Daniele Mazzini</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 08:46:10 +0000</pubDate>
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		<title>Comment on Via le preferenze? Vai con le primarie! by giofil</title>
		<link>http://blog.democrazialiberale.org/2008/09/21/via-le-preferenze-vai-con-le-primarie/#comment-1010</link>
		<author>giofil</author>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 04:00:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.democrazialiberale.org/2008/09/21/via-le-preferenze-vai-con-le-primarie/#comment-1010</guid>
		<description>Una buona risposta democratica e fattiva -- ai diktat di berlusconi si dever rispondere con la partecipazione della gente, visto che il parlamento lo controlla il PDL che ha il 60% dei seggi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una buona risposta democratica e fattiva &#8212; ai diktat di berlusconi si dever rispondere con la partecipazione della gente, visto che il parlamento lo controlla il PDL che ha il 60% dei seggi.</p>
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		<title>Comment on Pietro Ichino for president by zitello</title>
		<link>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/07/pietro-ichino-for-president/#comment-531</link>
		<author>zitello</author>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 08:31:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/07/pietro-ichino-for-president/#comment-531</guid>
		<description>Il meritificio non è un errore accidentale, ma viene fatto di proposito, convenendo sia a dirigenti che a personale. Se il fondo miglioramento dei servizi è stanziato a priori, il miglioramento diventa una pura giustificazione formale. Mi ricordo un figlio di papà al quale si compravano enormi regali di promozione vari mesi prima degli scrutini, e poi quando bocciava glieli si dava lo stesso. Sappiamo bene che si pubblica un sacco di robaccia col solo scopo di presentarla a concorsi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il meritificio non è un errore accidentale, ma viene fatto di proposito, convenendo sia a dirigenti che a personale. Se il fondo miglioramento dei servizi è stanziato a priori, il miglioramento diventa una pura giustificazione formale. Mi ricordo un figlio di papà al quale si compravano enormi regali di promozione vari mesi prima degli scrutini, e poi quando bocciava glieli si dava lo stesso. Sappiamo bene che si pubblica un sacco di robaccia col solo scopo di presentarla a concorsi</p>
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		<title>Comment on Pietro Ichino for president by Daniele</title>
		<link>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/07/pietro-ichino-for-president/#comment-490</link>
		<author>Daniele</author>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 20:37:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/07/pietro-ichino-for-president/#comment-490</guid>
		<description>zitello, è chiaro che quando diciamo "meritocrazia" intendiamo merito, e non semplicemente superamento di corsi falsi. Come si misura il merito? Non è sempre semplice, ma di metodi ne esistono, ed il prof. Ichino spesso ne indica...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>zitello, è chiaro che quando diciamo &#8220;meritocrazia&#8221; intendiamo merito, e non semplicemente superamento di corsi falsi. Come si misura il merito? Non è sempre semplice, ma di metodi ne esistono, ed il prof. Ichino spesso ne indica&#8230;</p>
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		<title>Comment on Pietro Ichino for president by zitello</title>
		<link>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/07/pietro-ichino-for-president/#comment-488</link>
		<author>zitello</author>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 10:06:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/07/pietro-ichino-for-president/#comment-488</guid>
		<description>Superficiale pensare che serva colpire chi non esegue i propri compiti, dando per scontato che essei siano sensati. Soprattutto in sede di contrattazione locale, si inventano moltissimi corsi e progetti totalmente farseschi, senza altro scopo che distribuire incentivi e titoli per la promzione di massa, peggio che ai tempi del sei politico. Inutile parlare di meritocrazia, se c'è già ovunque un meritificio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Superficiale pensare che serva colpire chi non esegue i propri compiti, dando per scontato che essei siano sensati. Soprattutto in sede di contrattazione locale, si inventano moltissimi corsi e progetti totalmente farseschi, senza altro scopo che distribuire incentivi e titoli per la promzione di massa, peggio che ai tempi del sei politico. Inutile parlare di meritocrazia, se c&#8217;è già ovunque un meritificio.</p>
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		<title>Comment on Primarie vere, primarie sempre! by fperson</title>
		<link>http://blog.democrazialiberale.org/2008/05/16/primarie-vere-primarie-sempre/#comment-461</link>
		<author>fperson</author>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 17:42:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.democrazialiberale.org/2008/05/16/primarie-vere-primarie-sempre/#comment-461</guid>
		<description>allego un mio contributo presentato nel forum PD. Grazie.
Esiste un problema che ha sollevato ieri in RAI 2 Cirino Pomicino (che non è mai stato tra i miei beniamini ma a cui non posso non riconoscere intelligenza politica):  PDL e PD sono 2 partiti totalitari, in cui è assente ogni democrazia interna (non basta un sito web dove far sfogare gli iscritti incazzati del PD; il PDL non ha nemmeno quello).

Aggiungo che anche il partito di Di Pietro è proprietà privata del suo fondatore e non ha una strutturazione di tipo democratico.

La polemica sui partiti compirà presto 50 anni (chi si ricorda del Prof. Maranini che per primo sollevò la questione ?). Banalizzando potrei dire che la democrazia è un razzo a 2 stadi. Il primo stadio sono i partiti  che indicano i candidati; il secondo stadio sono le elezioni. La democrazia per funzionare ha bisogno che le 2 fasi funzionino. In Italia il primo stadio non ha mai funzionato. E i partiti ovviamente hanno fatto di tutto perchè non funzionasse (vedi come hanno stravolto  i risultati dei referendum elettorali). D'altro canto non ci si può aspettare che sia il tacchino ad organizzare il pranzo di Natale.

Il primo stadio ha fallito soprattutto in queste ultime elezioni; in cui il 90% degli eletti è stato scelto da Veltrusconi (se in testa alle loro liste avessero messo Rosa od Olindo, questi sarebbero stati eletti); il 10% dai cittadini. E questa non è democrazia. Abbiamo raggiunto la stabilità. Molto bene. E' un valore, ma la democrazia viene prima. Non sono aprioristicamente contro questo nuovo corso; basta con le risse ma non bisogna nemmeno eccedere nel mettere in circolo troppo cloroformio. Non si deve nemmeno cadere nel patetico, ad esempio comportandoci come se queste elezioni le avessimo vinte noi. Non prendiamoci in giro. E poi ricordiamoci che  Gasparri , Schifani   Berlusconi ci hanno trattato in questi anni da golpisti e  ladri di democrazia. Ricordiamoglielo pacatamente, serenamente ma anche dignitosamente.   
 
La domanda che dobbiamo farci è se viviamo in un paese democratico e cosa si può fare per migliorarlo, regolamentando i partiti e instaurando norme elettorali condivise (nell'interesse dei cittadini non di Veltrusconi). Subito dopo viene la libertà dei mezzi di informazione (TV in primis).  Solo c'è questa libertà  le elezioni  saranno una cosa seria , così come è una cosa  seria una partita di pallone  in cui  ci sono 11 giocatori da una parte e 11 dall'altra. 

Conclusioni. Quando si faranno le primarie a livello nazionale ed a livello locale ? Con quali modalità ? Quale riforma elettorale propone il PD ? Come si pensa di regolamentare i partiti ? Che atteggiamento intende tenere nei confronti dei referendum di Grillo ? E sul referendum abrogativo del "porcellum" ? E sulla riforma del sistema radio-televisivo ?

La mia personale impressione è che le fibrillazioni di questi giorni non dipendono tanto dal nuovo corso, quanta da una latitanza sui temi sopra elencati, latitanza che genera inevitabilmente dubbi ed incertezze di lungo periodo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>allego un mio contributo presentato nel forum PD. Grazie.<br />
Esiste un problema che ha sollevato ieri in RAI 2 Cirino Pomicino (che non è mai stato tra i miei beniamini ma a cui non posso non riconoscere intelligenza politica):  PDL e PD sono 2 partiti totalitari, in cui è assente ogni democrazia interna (non basta un sito web dove far sfogare gli iscritti incazzati del PD; il PDL non ha nemmeno quello).</p>
<p>Aggiungo che anche il partito di Di Pietro è proprietà privata del suo fondatore e non ha una strutturazione di tipo democratico.</p>
<p>La polemica sui partiti compirà presto 50 anni (chi si ricorda del Prof. Maranini che per primo sollevò la questione ?). Banalizzando potrei dire che la democrazia è un razzo a 2 stadi. Il primo stadio sono i partiti  che indicano i candidati; il secondo stadio sono le elezioni. La democrazia per funzionare ha bisogno che le 2 fasi funzionino. In Italia il primo stadio non ha mai funzionato. E i partiti ovviamente hanno fatto di tutto perchè non funzionasse (vedi come hanno stravolto  i risultati dei referendum elettorali). D&#8217;altro canto non ci si può aspettare che sia il tacchino ad organizzare il pranzo di Natale.</p>
<p>Il primo stadio ha fallito soprattutto in queste ultime elezioni; in cui il 90% degli eletti è stato scelto da Veltrusconi (se in testa alle loro liste avessero messo Rosa od Olindo, questi sarebbero stati eletti); il 10% dai cittadini. E questa non è democrazia. Abbiamo raggiunto la stabilità. Molto bene. E&#8217; un valore, ma la democrazia viene prima. Non sono aprioristicamente contro questo nuovo corso; basta con le risse ma non bisogna nemmeno eccedere nel mettere in circolo troppo cloroformio. Non si deve nemmeno cadere nel patetico, ad esempio comportandoci come se queste elezioni le avessimo vinte noi. Non prendiamoci in giro. E poi ricordiamoci che  Gasparri , Schifani   Berlusconi ci hanno trattato in questi anni da golpisti e  ladri di democrazia. Ricordiamoglielo pacatamente, serenamente ma anche dignitosamente.   </p>
<p>La domanda che dobbiamo farci è se viviamo in un paese democratico e cosa si può fare per migliorarlo, regolamentando i partiti e instaurando norme elettorali condivise (nell&#8217;interesse dei cittadini non di Veltrusconi). Subito dopo viene la libertà dei mezzi di informazione (TV in primis).  Solo c&#8217;è questa libertà  le elezioni  saranno una cosa seria , così come è una cosa  seria una partita di pallone  in cui  ci sono 11 giocatori da una parte e 11 dall&#8217;altra. </p>
<p>Conclusioni. Quando si faranno le primarie a livello nazionale ed a livello locale ? Con quali modalità ? Quale riforma elettorale propone il PD ? Come si pensa di regolamentare i partiti ? Che atteggiamento intende tenere nei confronti dei referendum di Grillo ? E sul referendum abrogativo del &#8220;porcellum&#8221; ? E sulla riforma del sistema radio-televisivo ?</p>
<p>La mia personale impressione è che le fibrillazioni di questi giorni non dipendono tanto dal nuovo corso, quanta da una latitanza sui temi sopra elencati, latitanza che genera inevitabilmente dubbi ed incertezze di lungo periodo.</p>
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	<item>
		<title>Comment on Abbiamo perso alla grande. Ora che fare? by areazione</title>
		<link>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/15/abbiamo-perso-alla-grande-ora-che-fare/#comment-458</link>
		<author>areazione</author>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 01:03:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/15/abbiamo-perso-alla-grande-ora-che-fare/#comment-458</guid>
		<description>Grazie per aver inserito il nostro link del blog nel vostro sito.
Ovviamente abbiamo fatto la stessa cosa.

Sperando in più numerose collaborazioni.

Il Termometro Politico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per aver inserito il nostro link del blog nel vostro sito.<br />
Ovviamente abbiamo fatto la stessa cosa.</p>
<p>Sperando in più numerose collaborazioni.</p>
<p>Il Termometro Politico</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Abbiamo perso alla grande. Ora che fare? by Filippo</title>
		<link>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/15/abbiamo-perso-alla-grande-ora-che-fare/#comment-457</link>
		<author>Filippo</author>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 10:31:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/15/abbiamo-perso-alla-grande-ora-che-fare/#comment-457</guid>
		<description>PS citando Renzo Piano: "l'italia e' un paese che sta perdendo cultura" (a vista d'occhio). Altro da aggiungere non ho, tranne che all'estero gli italiani non sono piu' rinomati (tra le ragazze) per essere elegantissimi gentiluomini ma rozzi pappagalli.
Figurati che a me mi chiamano "gentiluomo old fashioned", non perche' sia vecchio ma perche' di italiani gentiluomini oramai se ne vedono ben pochi. Giusto per limitarci ad esempi piu' terra terra che non Renzo Piano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PS citando Renzo Piano: &#8220;l&#8217;italia e&#8217; un paese che sta perdendo cultura&#8221; (a vista d&#8217;occhio). Altro da aggiungere non ho, tranne che all&#8217;estero gli italiani non sono piu&#8217; rinomati (tra le ragazze) per essere elegantissimi gentiluomini ma rozzi pappagalli.<br />
Figurati che a me mi chiamano &#8220;gentiluomo old fashioned&#8221;, non perche&#8217; sia vecchio ma perche&#8217; di italiani gentiluomini oramai se ne vedono ben pochi. Giusto per limitarci ad esempi piu&#8217; terra terra che non Renzo Piano.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Abbiamo perso alla grande. Ora che fare? by Filippo</title>
		<link>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/15/abbiamo-perso-alla-grande-ora-che-fare/#comment-456</link>
		<author>Filippo</author>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 10:28:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/15/abbiamo-perso-alla-grande-ora-che-fare/#comment-456</guid>
		<description>Il nuovo elemento su cui puntare e' scritto sopra. Si chiama cultura, nelle forme in cui lo stato la puo' e deve tutelare e finanziare. Da quanto tempo la sinistra non lo a piu'?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo elemento su cui puntare e&#8217; scritto sopra. Si chiama cultura, nelle forme in cui lo stato la puo&#8217; e deve tutelare e finanziare. Da quanto tempo la sinistra non lo a piu&#8217;?</p>
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		<title>Comment on Abbiamo perso alla grande. Ora che fare? by Daniele</title>
		<link>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/15/abbiamo-perso-alla-grande-ora-che-fare/#comment-455</link>
		<author>Daniele</author>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 20:33:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/15/abbiamo-perso-alla-grande-ora-che-fare/#comment-455</guid>
		<description>Filippo, io a questo punto sarei fortemente tentato di lasciar perdere la spiegazione del "fenomeno Berlusconi" e puntare su qualcosa di completamente diverso. La speranza che più di tutte manca nella maggioranza degli italiani è quella che una politica "decente", di cui non vergognarsi, sia possibile. Fargli cambiare idea su questo è un'impresa titanica, ma secondo me non è solo l'unico modo per scalzare la posizione quasi impregnabile di Berlusconi, ma anche perché, vincendo le elezioni, si possano poi fare riforme VERE, ovvero cambiare veramente il Paese. Se non troviamo il modo di farlo, la vedo grigia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Filippo, io a questo punto sarei fortemente tentato di lasciar perdere la spiegazione del &#8220;fenomeno Berlusconi&#8221; e puntare su qualcosa di completamente diverso. La speranza che più di tutte manca nella maggioranza degli italiani è quella che una politica &#8220;decente&#8221;, di cui non vergognarsi, sia possibile. Fargli cambiare idea su questo è un&#8217;impresa titanica, ma secondo me non è solo l&#8217;unico modo per scalzare la posizione quasi impregnabile di Berlusconi, ma anche perché, vincendo le elezioni, si possano poi fare riforme VERE, ovvero cambiare veramente il Paese. Se non troviamo il modo di farlo, la vedo grigia&#8230;</p>
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		<title>Comment on Abbiamo perso alla grande. Ora che fare? by Filippo</title>
		<link>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/15/abbiamo-perso-alla-grande-ora-che-fare/#comment-454</link>
		<author>Filippo</author>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 14:48:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.democrazialiberale.org/2008/04/15/abbiamo-perso-alla-grande-ora-che-fare/#comment-454</guid>
		<description>leggo solo ora il tuo post, Daniele. Lo trovo corretto ma secondo me manca un dettaglio. In queste ultime elezioni il paese ha chiaramente fatto capire che ha paura. Tra la campagna elettorale rivolta al futuro di Uolter e la politica della paura di Scilvio-Bossi ha scelto quest'ultima. Il paese va in trincea, si prepara alla guerra. Una guerra che perdera' per il solo fatto di averla accettata.

Pero' il punto e' che il paese ha fatto una scelta precisa. Sui contenuti prima ancora che sul metodo (PD o PDL).

Ecco il punto: i tuoi punti sono giustissimi e io e te sappiamo che e' con l'inclusione (oculata) e non con i fucili che si arma per vincere il futuro globalizzato. Beh, lo capiamo io  e te, ma quanti altri? Quanti non hanno i mezzi per andare oltre? La sinistra ha perso la sua guerra con silvio da quando lo insegue, da quando ha abdicato al suo ruolo di portatrice di cultura in favore delle baracconata silviesche. Come mai la RAI continua a vomitare merda come mediaset? come mai le baronie universitarie sono tutte la'? come mai la sinistra non produce piu' elaborazione culturale nelle sue sedi? pensavo che a sinistra si investisse in cultura, non che ci si parasse il culo inseguendo Scilvio (tanto o si vince o si cade in piedi).
Beh, finche' non dotiamo il paese dei mezzi per capire meglio il fenomeno Berlusconi continueremo a chiederci come mai il paese non capisca che l'inclusione e' l'unica strada possibile e che liberismo e liberalismo son due cose diverse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>leggo solo ora il tuo post, Daniele. Lo trovo corretto ma secondo me manca un dettaglio. In queste ultime elezioni il paese ha chiaramente fatto capire che ha paura. Tra la campagna elettorale rivolta al futuro di Uolter e la politica della paura di Scilvio-Bossi ha scelto quest&#8217;ultima. Il paese va in trincea, si prepara alla guerra. Una guerra che perdera&#8217; per il solo fatto di averla accettata.</p>
<p>Pero&#8217; il punto e&#8217; che il paese ha fatto una scelta precisa. Sui contenuti prima ancora che sul metodo (PD o PDL).</p>
<p>Ecco il punto: i tuoi punti sono giustissimi e io e te sappiamo che e&#8217; con l&#8217;inclusione (oculata) e non con i fucili che si arma per vincere il futuro globalizzato. Beh, lo capiamo io  e te, ma quanti altri? Quanti non hanno i mezzi per andare oltre? La sinistra ha perso la sua guerra con silvio da quando lo insegue, da quando ha abdicato al suo ruolo di portatrice di cultura in favore delle baracconata silviesche. Come mai la RAI continua a vomitare merda come mediaset? come mai le baronie universitarie sono tutte la&#8217;? come mai la sinistra non produce piu&#8217; elaborazione culturale nelle sue sedi? pensavo che a sinistra si investisse in cultura, non che ci si parasse il culo inseguendo Scilvio (tanto o si vince o si cade in piedi).<br />
Beh, finche&#8217; non dotiamo il paese dei mezzi per capire meglio il fenomeno Berlusconi continueremo a chiederci come mai il paese non capisca che l&#8217;inclusione e&#8217; l&#8217;unica strada possibile e che liberismo e liberalismo son due cose diverse.</p>
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